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  1. Le Isole: Palmaria, Tino e Tinetto
  2. Il marmo Portoro e le sue cave
  3. Campiglia
  4. Santuario di Nostra Signora di Montenero
  5. Torre Guardiola
  6. Castello di Riomaggiore
  1. L’Anfiteatro terrazzato di Manarola
  2. San Bernardino e il santuario di Nostra Signora delle Grazie
  3. Santuario di Nostra Signora di Reggio e il suo Cipresso monumentale
  4. Santuario Nostre Signora di Soviore
  5. Punta Mesco: Eremo di Sant’Antonio
  1. Le Isole: Palmaria, Tino e Tinetto
    L’arcipelago di Portovenere (Palmaria, Tino e Tinetto) è un sito UNESCO perfetto per gli amanti della natura e della storia. La Palmaria è l’unica isola accessibile per il trekking: il Periplo (circa 4 ore, è un’escursione di media difficoltà) offre panorami sul Golfo e sulle alte falesie, passando per le cave del Marmo di Portoro. Le isole del Tino e del Tinetto sono perlopiù zone militari o riserve integrali. Il Tino è visitabile solo il 13 settembre (Festa di San Venerio) per ammirare il faro e gli antichi resti monastici.
  2. Il marmo Portoro e le sue cave
    Il Marmo di Portoro (o “PortaSanta”) è una pregiata varietà di marmo nero con venature dorate, estratto esclusivamente nel Golfo della Spezia, in particolare nella zona di Portovenere e sull’Isola Palmaria. È famoso a livello internazionale per il suo colore nero intenso (dovuto alla materia organica) attraversato da venature giallo-oro lucenti (dovute a calcite cristallina). È stato utilizzato fin dall’epoca romana, conobbe il suo massimo splendore nel periodo barocco, abbellendo chiese, palazzi reali e ville in tutta Europa (ad esempio, a Versailles e nella Reggia di Caserta). Origine del Nome: Il nome deriva dal francese “porte d’or” (porta d’oro), a causa delle sue preziose striature.
  3. Campiglia
    (400 m s.l.m.), nel comune di La Spezia e nel Parco delle Cinque Terre, è un paradiso per gli escursionisti. È un crocevia di sentieri chiave, tra cui l’Alta Via (AV5T). Offre panorami mozzafiato sul Golfo e sulle Cinque Terre. Da qui partono impegnativi sentieri, spesso con scalinate ripide, che scendono verso il mare di Tramonti e i borghi come Schiara e Monesteroli, immersi tra i vigneti terrazzati.
  4. Santuario di Nostra Signora di Montenero
    Il Santuario della Madonna di Montenero è una meta imperdibile sopra Riomaggiore, nel cuore delle Cinque Terre. Posto a circa 340 metri di altitudine, offre un panorama magnifico che spazia sui terrazzamenti, sul mare aperto e sull’intera costa. Raggiungerlo è un’esperienza di trekking devozionale: la salita da Riomaggiore è ripida e impegnativa (circa 40-50 minuti), quasi interamente su scalinate incastonate tra la macchia mediterranea. Il Santuario è anche un punto strategico sulla Alta Via delle Cinque Terre (AV5T/Sentiero 1), incrociando i percorsi che portano al Colle del Telegrafo e a Campiglia. Un luogo di pace, storia e natura.
  5. Torre Guardiola
    Torre Guardiola si trova sulla costa rocciosa a levante di Riomaggiore e fa parte di un’ex area militare dismessa della Seconda Guerra Mondiale. Oggi è un punto di interesse nel Parco Nazionale delle Cinque Terre, noto per il suo Percorso Botanico. Il sentiero è un’escursione relativamente breve (circa 20-30 minuti) che conduce alla torre, offrendo vedute spettacolari sul borgo di Riomaggiore e sulla costa. Lungo il percorso si incontrano cartelli informativi che illustrano la flora della macchia mediterranea. È un luogo ideale per il birdwatching, osservando gabbiani, falchi e l’avifauna migratoria.
  6. Castello di Riomaggiore
    Il Castello di Riomaggiore, situato sopra al borgo, è un’antica fortificazione del XIII secolo, essenziale per la difesa del borgo dalle incursioni piratesche. Nonostante le successive trasformazioni (fu adibito a cimitero in epoca napoleonica), mantiene la sua cortina muraria originale e due torri. Oggi è un centro culturale e sala convegni, aperto al pubblico. La sua posizione elevata offre uno dei punti panoramici più suggestivi, regalando viste eccezionali sul borgo, sul porticciolo e sulla costa. Si raggiunge attraverso una salita abbastanza ripida dal centro del paese o dal sagrato della Chiesa di San Giovanni Battista. È l’ideale per chi cerca uno scorcio storico e fotografico.
  7. L’Anfiteatro terrazzato di Manarola
    L’Anfiteatro Terrazzato è l’area collinare a ferro di cavallo che abbraccia il borgo di Manarola, offrendo una delle visioni più iconiche delle Cinque Terre. Questo paesaggio è interamente plasmato dall’uomo, composto da muri a secco (oltre 5000 km in totale nella zona) che sorreggono i ripidi vigneti di Bosco, Vermentino e Albarola, da cui nasce lo Sciacchetrà. Questi terrazzamenti, Patrimonio UNESCO, sono vitali per la stabilità idrogeologica del territorio. L’area è anche famosa per ospitare il Presepe Luminoso più grande del mondo durante il periodo natalizio. Progetti come Stonewallsforlife si occupano del recupero e della manutenzione di questi antichi muri per preservare l’unicità del paesaggio e la coltivazione.
  8. San Bernardino e il santuario di Nostra Signora delle Grazie
    La frazione di San Bernardino è un piccolo nucleo abitato del comune di Vernazza, situato a 385 metri s.l.m. in posizione panoramica. Sebbene sia amministrativamente legato a Vernazza, il suo Santuario di Nostra Signora delle Grazie è uno dei cinque Santuari delle Cinque Terre e viene tradizionalmente associato a Corniglia. La chiesa, in stile romanico, fu edificata agli inizi del ‘900 al posto di una cappella più antica. Dal suo sagrato si gode di una vista mozzafiato sul litorale, in particolare sui borghi di Corniglia e Manarola. Il paese è raggiungibile tramite la strada provinciale SP 51 o attraverso i sentieri 507 (ripido da Vernazza) o 581 (collegamento di mezza costa da Reggio), parte dell’antica Via dei Santuari.
  9. Santuario di Nostra Signora di Reggio e il suo Cipresso monumentale
    Il Santuario di Nostra Signora di Reggio è uno dei cinque santuari mariani che sorgono sulle alture delle Cinque Terre, collocato a circa 325 metri s.l.m. sopra Vernazza. È raggiungibile dal borgo attraverso l’antico sentiero 508 (circa un’ora di cammino), una mulattiera che attraversa le fasce terrazzate e presenta le stazioni della Via Crucis. Il Santuario, con facciata in stile romanico, è citato già dal 1248 ed era l’antico fulcro religioso della comunità. La sua peculiarità è il monumentale Cipresso (Cupressus sempervirens), un esemplare secolare che si stima abbia circa 800 anni. Con i suoi 23 metri di altezza, questo albero, simbolo di longevità e vita eterna, è considerato il più antico della Liguria ed è un vero e proprio custode vegetale del luogo. Dal piazzale del Santuario si aprono bellissimi panorami sulla costa.
  10. Santuario Nostre Signora di Soviore
    Il Santuario di Nostra Signora di Soviore, situato sulle alture che dominano Monterosso al Mare, è il più antico santuario della Liguria. Posto a circa 468-480 metri s.l.m., è uno dei cinque santuari delle Cinque Terre e offre una vista spettacolare sul borgo e sul Promontorio del Mesco. Il Santuario è raggiungibile da Monterosso attraverso la storica mulattiera (Sentiero 509), un percorso impegnativo di circa 2,5 km che richiede circa 1 ora e 45 minuti di cammino. Ciò che lo rende unico è l’ampio piazzale antistante, dove sorgono Lecci e Cipressi secolari riconosciuti come Alberi Monumentali. In particolare, il filare di Lecci (Quercus ilex) centenari, con fusti che possono superare i 240 cm di diametro, fiancheggia l’edificio della foresteria, accogliendo i pellegrini e i turisti con la loro maestosità.
  11. Punta Mesco: Eremo di Sant’Antonio
    Punta Mesco è il maestoso promontorio che segna il confine occidentale del Parco Nazionale delle Cinque Terre e offre uno dei belvedere più spettacolari dell’intera costa. Sulla sua sommità, a circa 311-325 metri s.l.m., si trovano i suggestivi ruderi dell’Eremo di Sant’Antonio Abate. Ciò che rende questo luogo unico sono le rovine dell’antica Chiesa e del Romitorio, il cui primo impianto è stimato risalga all’XI secolo, benché la sua storia sia documentata a partire dal 1380. La struttura fu abbandonata nel 1610, ma le sue vestigia, tra cui un’abside e parte di un muro perimetrale, mantengono un’aura di profonda spiritualità. Dalla Cresta di Sant’Antonio, lo sguardo spazia su un panorama grandioso che abbraccia tutte le Cinque Terre, estendendosi fino al promontorio di Portofino e all’isola della Palmaria.

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