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Manarola — Corniglia

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Manarola — Corniglia
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Tra crinale e borghi panoramici

Questa tappa offre un’esperienza articolata in quattro sezioni principali: una salita impegnativa da Manarola a Sella di Marvede (segnavia 506), un tratto in falsopiano da Sella di Marvede alla Cigoletta (segnavia AV5T), una discesa verso San Bernardino e, infine, la discesa conclusiva verso Corniglia, con un’opzione alternativa per escursionisti esperti. L’intero percorso riflette pienamente i criteri dell’Eccezionale Valore Universale (OUV) del sito Patrimonio Mondiale, testimoniando il millenario equilibrio tra insediamento umano, pratiche agricole e natura.

  1. Da Manarola a Sella di Marvede: L’Ascesa tra Vie Storiche (segnavia 506 o Sentiero della Donega)

    La partenza da Manarola, uno dei borghi storicamente stratificati del sito, è già di per sé un’immersione nel paesaggio culturale: le case compatte e colorate, abbarbicate al versante, raccontano secoli di adattamento al difficile territorio.

    Da Manarola, il cammino riprende in direzione di Corniglia, passando per Volastra. Per raggiungere Volastra, si possono scegliere due percorsi:

    • Il sentiero 506, già affrontato in discesa il giorno precedente, offre un’opzione più conosciuta.
    • In alternativa, per chi cerca una sfida più suggestiva, è disponibile il Sentiero della Donega, recentemente recuperato, che testimonia le antiche vie di collegamento tra il borgo marinaro e le zone di coltivo in quota, elemento centrale nel sistema dei terrazzamenti. Questo tracciato, sebbene molto ripido, è estremamente affascinante, poiché attraversa i vigneti storici sostenuti da muri a secco, e porta il camminatore in un paesaggio che rappresenta uno degli attributi materiali più iconici del sito: la coltivazione tradizionale della vite su pergola bassa, tipica delle Cinque Terre. Il percorso inizia direttamente dalla Marina di Manarola: dal piazzale si prende la Strada per Corniglia in salita verso il cimitero. Nei pressi del cimitero, si devia a destra imboccando la scalinata della Donega, che sale ripidamente lungo il versante a mare in direzione di Volastra.

    Una volta giunti a Volastra, si prosegue in salita, uscendo dal paese per ricongiungersi con il tratto del sentiero 506 percorso in discesa il giorno prima. Si raggiunge così la località Case Bovera e, successivamente, Sella di Marvede (672 m s.l.m.).

  2. Da Sella di Marvede alla Cigoletta: Nel Cuore della Lecceta (segnavia AV5T)

    Da Sella di Marvede, si imbocca a sinistra l’AV5T in direzione Campo di Corniglia (circa 20 minuti) e poi Prato di Corno e Termine. Il tratto sul crinale attraversa un’importante area boschiva, con prevalenza di lecceta e pineta mediterranea, habitat naturali protetti e si presenta prevalentemente pianeggiante. L’attraversamento di queste aree sottolinea l’integrazione tra la biodiversità e l’azione antropica, valorizzata anche negli attributi ecologici del sito. Il cammino si sviluppa su un antico tracciato di collegamento, oggi parte della rete sentieristica storica e agricola che unisce borghi e aree rurali, seppur con tratti particolarmente stretti che richiedono attenzione.

    Giunti in località Prato di Corniglia (610 m s.l.m.), si prosegue in leggera salita, sempre lungo l’AV5T, verso La Cigoletta (circa 10 minuti).

  3. Dalla Cigoletta a San Bernardino: Discesa Panoramica (sentiero 507)

    Dalla località La Cigoletta, si lascia l’AV5T per iniziare la discesa verso sinistra, seguendo il sentiero 507, in direzione Fornacchi (circa 25 minuti) e San Bernardino (circa 40 minuti).

    Il sentiero prosegue in discesa, attraversando le colline terrazzate e coltivate e, dopo aver attraversato la località Fornacchi (500 m s.l.m.), raggiunge il paese di San Bernardino. Questo borgo è strategicamente posizionato su una sella che separa la valle di Vernazza dal versante di Corniglia. A San Bernardino di trova il Santuario di Nostra Signora delle Grazie, piccolo ma significativo centro di spiritualità, che arricchisce l’esperienza con un valore devozionale e identitario profondamente radicato nella comunità locale. La visita è consigliata.

    Nella piazza del santuario è inoltre disponibile una fontanella con acqua potabile.

  4. Da San Bernardino a Corniglia: verso il cuore delle Cinque Terre (strada carrabile/sentiero SVA o alternativa per Esperti)

    Attraversato il paese di San Bernardino lungo il sentiero 507, si giunge all’incrocio con la strada carrabile (Via Stazione). Si prosegue lungo questa strada in direzione Corniglia, prestando attenzione al traffico veicolare. Raggiunto il bivio per il borgo di Prevo, si lascia Via Stazione deviando a destra in discesa, per poi imboccare a sinistra il sentiero SVA che conduce direttamente a Corniglia, unica tra le Cinque Terre a non avere un porto, sorge su uno sperone roccioso affacciato sul mare, e conserva intatta la sua struttura urbana compatta, adattata alla conformazione del territorio.

    Alternativa per escursionisti esperti: Per i camminatori più esperti e alla ricerca di un tratto più tecnico e spettacolare, è possibile da San Bernardino proseguire verso Vernazza sul sentiero 507. Questo tratto, ripido, con sedime a tratti frammentato, e a picco sul mare, offre panorami mozzafiato. All’incrocio con il sentiero costiero SVA, si svolta a sinistra in direzione Corniglia.

Cosa fare a Corniglia

Corniglia è l’unico borgo delle Cinque Terre che non si affaccia direttamente sul mare, ma si erge su un promontorio panoramico, circondato da vigneti e uliveti. Proprio questa sua posizione isolata e tranquilla lo rende una perla autentica, perfetta per chi cerca quiete e bellezza.

Si consiglia la visita a…

Per raggiungere il borgo dal mare si sale la famosa Lardarina, una scalinata di oltre 350 gradini che regala splendide viste. Una volta in cima, lasciati guidare tra i vicoli stretti, le piazzette e le case in pietra. Da vedere la Chiesa di San Pietro, uno splendido esempio di gotico-ligure del XIV secolo. Non perderti la terrazza panoramica di Santa Maria, che offre una vista mozzafiato sul mare e sulla costa delle Cinque Terre.

Dove cenare

Corniglia è forse il borgo più riservato e raccolto, ma offre alcuni ristorantini e osterie dove assaporare piatti tradizionali in un’atmosfera familiare. Le specialità includono trenette al pesto, torte di verdura e acciughe sotto sale. Alcuni locali dispongono di terrazze panoramiche ideali per una cena intima con vista.

Possibilità di degustazioni

Essendo immerso tra vigneti, Corniglia è un ottimo luogo per scoprire i vini locali. Diverse piccole aziende agricole e enoteche offrono degustazioni di Vermentino e Sciacchetrà, spesso accompagnate da prodotti tipici come focacce, formaggi e salumi. Un modo perfetto per immergersi nei sapori della tradizione ligure.

Fotogallery della tappa

Alcuni luoghi che ti godrai durante il cammino

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