Questa tappa esplora il territorio del comune di Vernazza, con una lunghezza di circa 11 km e un dislivello positivo di 740 m s.l.m. L’escursione si articola in quattro sezioni principali.
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L’ascesa da Corniglia a Prato di Corniglia
Il sentiero inizia nel centro storico di Corniglia, imboccando il sentiero 587. La prima parte dell’escursione si svolge in salita, attraversando una fitta e ombreggiata lecceta mediterranea, ideale per le giornate più calde.
Dopo circa 45 minuti si raggiunge Case Pianca (340 m s.l.m.). Da qui, si prosegue in salita per circa un’ora, svoltando a sinistra per un breve tratto sulla strada provinciale prima di riprendere il sentiero 587 sulla destra, in direzione Prato di Corniglia. Lungo la salita, si incontrano tratti ben curati con ponticelli in legno e staccionate, risultato della manutenzione delle comunità locali per mantenere accessibili e sicuri questi antichi percorsi pedonali, parte integrante della rete storica di collegamento tra borghi e santuari.
Dopo circa due ore di cammino da Corniglia, si arriva a Prato di Corniglia (610 m s.l.m.), dove si incrocia l’Alta Via delle Cinque Terre (AV5T).
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Saliscendi panoramici da Prato di Corniglia a Foce di Drignana
Da Prato di Corniglia, si prende l’AV5T (Alta Via delle Cinque Terre) a sinistra, ripercorrendo per circa 10 minuti un breve tratto già percorso in precedenza, fino a raggiungere La Cigoletta.
Da La Cigoletta, si continua lungo l’AV5T in direzione Prato di Corno (1 ora e 20 minuti) e successivamente Termine (2 ore e 45 minuti). Il percorso si snoda sui versanti che delimitano la suggestiva vallata di Vernazza. Questo tratto del sentiero offre una vista spettacolare sui terrazzamenti e sui muretti a secco che disegnano l’intero versante, rappresentando l’attributo fisico per eccellenza del sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO. Queste strutture, costruite senza leganti e con tecniche tradizionali, simboleggiano la capacità umana di adattarsi e modellare un ambiente difficile. Si raccomanda di mantenere la sinistra, oltrepassando il bivio per il sentiero 503 e poi, a Prato di Corno (735 m s.l.m.), il bivio per il sentiero 555, sempre in direzione Termine.
Il percorso prosegue in discesa fino alla località Foce di Drignana.
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Discesa verso Vernazza e il Santuario di Reggio
A Foce di Drignana (502 m s.l.m.), si abbandona l’AV5T e si scende lungo la strada carrozzabile. Al primo incrocio, si prosegue sempre sulla carrozzabile in direzione Vernazza. Al secondo incrocio, si mantiene la destra e si scende verso Nostra Signora di Reggio. Dopo qualche centinaio di metri sulla carrozzabile, si trova sulla sinistra un cartello con freccia che indica il sentiero 508, il quale scende a Vernazza in circa 50 minuti; il percorso è piuttosto scosceso, con un magnifico sedime in pietra, ripido e piuttosto impegnativo.
Il sentiero attraversa la carrozzabile e prosegue in discesa, conducendo rapidamente al sagrato del Santuario di Nostra Signora di Reggio, uno dei luoghi spirituali più significativi delle Cinque Terre. Questo tratto riflette il valore immateriale del sito, legato alla devozione religiosa, alla modalità lenta del cammino e alla presenza di celebrazioni locali che rafforzano l’identità collettiva. Si suggerisce una sosta per visitare il Santuario e ammirare il cipresso monumentale, un albero centenario inserito nell’atlante degli alberi monumentali italiani che, con la fontana storica, contribuisce all’atmosfera di raccoglimento e testimonia l’antica frequentazione del sito, ancora oggi meta di pellegrinaggi. All’imbocco della pedonale per Vernazza, è presente anche una fontana per riempire le borracce.
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Da Reggio a Vernazza: arrivo nel cuore delle Cinque Terre
Da Reggio, il sentiero prosegue in discesa lungo l’antica via pedonale che collega il Santuario a Vernazza, costellata da edicole votive della Via Crucis, che narrano la storia della pietà popolare e della profonda integrazione tra paesaggio e spiritualità. Questo tratto, esposto al sole, è estremamente piacevole e offre una vista stupenda su Vernazza, che con il suo assetto compatto e l’intimo rapporto con il porto, rappresenta in pieno la perfetta integrazione tra forma urbana, territorio e mare, essenza del valore universale del sito Patrimonio Mondiale dell’UNESCO “Portovenere, Cinque Terre e le Isole (Palmaria, Tino e Tinetto)”.
Avvicinandosi a Vernazza, la pedonale passa accanto all’ex convento di San Francesco, oggi sede dell’Amministrazione comunale. Da questo punto, è possibile scegliere se continuare a scendere lungo la pedonale o deviare a destra attraverso le scalinate per raggiungere direttamente la piazza sul mare e il centro storico di Vernazza che – con la loro stratificazione architettonica – raccontano la storia di un insediamento che ha saputo conservare nei secoli la sua identità, mantenendo viva la tradizione marinara e agricola.
Questo percorso può essere effettuato anche utilizzando una navetta ATC da 12 posti, con cadenza di 4 corse al giorno; l’arrivo al Bivio Drignana coincide, di fatto, con il sentiero AV (attraverso la parte finale 508).
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Portovenere — Riomaggiore
Tappa 1
Portovenere, Telegrafo, Santuario di Montenero Riomaggiore, RiomaggioreAV5T / AVG / SVA















